Think Greener è lo spazio web che il Gruppo Mangini mette a disposizione per integrare le proprie
attività con la tutela dell’ambiente e con un impegno sociale ed etico nei confronti della comunità

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Con l’entrata in vigore del “Quadro strategico nazionale” per lo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi, entro il 2020 le nuove stazioni di servizio oltre agli impianti di erogazione del metano dovranno obbligatoriamente avere colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

Lo scorso 14 giugno gli spazi Think Area Mangini hanno ospitato un seminario di formazione sui sistemi di isolamento termico a cappotto, che prevedono la coibentazione termica delle pareti degli edifici e assicurano un’ottimizzazione dei consumi.

“What comes first”. Il titolo del film proiettato lo scorso 18 maggio nella sala conferenze dell'HUB Gruppo Mangini parla chiaro: “ciò che viene prima” è la sicurezza sul lavoro.

solidtex

Lo scorso 29 marzo, all'interno degli spazi dell'HUB Gruppo Mangini, è stata presentata Solidtex, un'innovativa lastra prodotta da Siniat che sfrutta il sistema costruttivo a secco.

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Dall'oggettistica alla stampa di prototipi in ambito aerospaziale, dalla produzione di plastici alla costruzione di vere e proprie case: la stampa 3D sta ampliando a dismisura le sue frontiere.


La prima casa costruita da una stampante 3D in Italia si chiama 3Housing 05 e sarà esposta al prossimo Salone del Mobile di Milano (dal 17 al 22 aprile). Realizzata dall'architetto Massimo Locatelli dello studio Cls, insieme a Italcementi, è un'abitazione di 100 metri quadri completa di una zona giorno, una zona notte, una cucina, un bagno e un tetto vivibile. Al termine dell'esposizione al Salone, sarà spostata a Bergamo, nella sede di Italcementi, dove verranno condotte ulteriori ricerche per ottimizzare la sostenibilità delle nuove costruzioni e verrà curata la messa a punto di un particolare tipo di cemento.
A livello mondiale si è distinta negli scorsi anni la società russa Apis Cor, che ha creato una stampante 3D capace di costruire un'abitazione completa di 37 metri quadri per soli 10000 dollari e in sole 24 ore. Nel futuro prossimo, la velocità di produzione e i costi bassi potrebbero rendere queste case adatte anche alla gestione di situazioni di emergenza, come la sistemazione provvisoria di persone sfollate in seguito a terremoti; inoltre, la stampa 3D permette di utilizzare materiali antisismici e quindi virtualmente di prevenire i crolli.
La progettazione interamente digitale e la conseguente manifattura meccanica di un prodotto rendono molto più semplice la riproduzione fedele di qualsiasi oggetto, ma sarà possibile tutelarne la proprietà intellettuale? Inoltre, non si rischia di penalizzare indirettamente una parte del mondo del lavoro che soffre a causa del processo di meccanizzazione? Questi sono alcuni dei quesiti che ci pone lo sviluppo della tecnologia, utili tuttavia a farci guardare a questo tema con maggiore consapevolezza.

La redazione del Gruppo Mangini
Giuseppe Liuzzi 

        

maxresPer la prima volta dall'inizio del terzo millennio il mondo dei trasporti sta volgendo a nuove e più sostenibili frontiere.
La timida inversione di una tendenza che ha regnato nello scorso secolo - il monopolio dell'alimentazione a combustibili fossili - segna oggi l'ascesa delle auto elettriche come alternativa che aspira a conquistare un ruolo centrale nel settore. D'altra parte tutto lascia presagire che nei prossimi decenni, complici l'esauribilità dei giacimenti fossili e l'attenzione sempre maggiore al tema della difesa dell'ambiente, il futuro sarà “verde”. Il rapporto sulle prospettive dei trasporti, dal nomeFreedom to Breathe: Rethinking Urban Transport”, pubblicato all'inizio del 2018 da Greenpeace, illustra eloquentemente la situazione: ad oggi in Gran Bretagna, Francia, Italia e Germania esistono 5 veicoli ogni 10 persone, e nel 2016 sono state immesse in circolo 72 milioni di nuove auto, delle quali buona parte resta ferma per il 95% del tempo. Quindi risulta evidente che il nodo principale non sia solo la dispersione nell'ambiente di sostanze inquinanti, ma anche la sostenibilità della produzione delle auto, che comporta un sovra-utilizzo di materiali quali acciaio, alluminio, vetro, gomma e altre materie prime. A questo punto Greenpeace suggerisce qualcosa che il nostro buonsenso ha già intuito: non si tratta (solo) di abbandonare le auto a combustione in favore di un nuovo tipo, ma di ridurne il numero totale. In tante città europee come Copenaghen (dove il 62% di spostamenti avviene in bici), Lione (nella quale c'è stata una riduzione del 20% delle auto che entrano in città), Londra (che ha visto le macchine in movimento ogni giorno diminuire di un quarto rispetto al 1990), il trasporto pubblico costituisce una valida ed altamente considerata alternativa. In quest'ottica lo sforzo deve essere quello di creare sempre più infrastrutture che incoraggino l'utilizzo di mezzi come le biciclette, gli scooter elettrici e le cargo bikes. Insieme ad una netta virata delle nostre abitudini, gli esperti del settore prevedono una costante diminuzione del prezzo delle auto elettriche nei prossimi 10 anni.

copenhagen elevated bike lane

In questo solco si inserisce il programma presentato il 9 novembre dello scorso anno dal direttore generale e amministratore delegato di Enel Francesco Starace e dal direttore della visione globale e-Solutions Francesco Venturini. Si tratta del “Piano nazionale per l'installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici”, che prevede una copertura capillare sul territorio nazionale delle così dette colonnine di ricarica, da installare fra il 2020 e il 2022. L'intenzione di questo progetto è garantire un servizio di ampia diffusione e placare, fra le altre cose, la “range anxiety”, l'ansia di rimanere a terra, che oggi sperimentano sovente coloro i quali guidano auto elettriche. Ma il progetto ha un obiettivo e una visione molto più lungimiranti e a lungo termine: fornendo l'80% delle colonnine alle zone cittadine, il 21% alle aree metropolitane, il 57% alle altre città e il restante 20% per la copertura di spostamenti di lunghezza maggiore (per un totale di investimento fra i 100 e i 300 milioni di euro), Enel va incontro ad una tendenza auspicata - quella del passaggio alle auto elettriche, ne supporta la diffusione e intravede una buona opportunità di business.Passando dal generale al particolare: la concentrazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche nel barese è discreta all'interno e nelle immediate vicinanze del capoluogo di regione; c'è poi qualche sporadica presenza a nord di Bari (Molfetta e Bitonto) e, ancora, due colonnine a sud, a Polignano e Monopoli. L'auspicio è che l'intera zona si “popoli” di questi punti di ricarica, in armonia con una sempre crescente mentalità “verde”.

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Il progetto di Mobilità Garantita e Gratuita rappresenta un servizio innovativo di grande utilità e valore sociale, che consentirà di garantire un servizio di trasporto gratuito ai cittadini meno abbienti, mediante i volontari dell’Associazione Unitalsi.

Un piccolo contributo per un grande progetto sociale!

"Non importa quanto doniamo,

ma quanto amore mettiamo

in quello che doniamo"

(Santa Madre Teresa di Calcutta)

 

 Gianni Mangini riceve l'attestato CRIBIS Prime Company per la società Mangini Petroli Srl, come riconoscimento di massima affidabilità commerciale.

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Il Gruppo Mangini ha avviato una nuova area di Business dedicata alla Formazione

L'obiettivo che l’organizzazione aziendale si è posto con “Think Area Mangini - learning innovation” è duplice:
- offrire formazione innovativa e di qualità;
- contribuire al rilancio imprenditoriale del Sud est barese.
Il progetto “Think Area Mangini – learning innovation” ha come target quello delle PMI e delle Grandi Imprese e nasce per gestire l’intero ciclo di vita dei progetti formativi:
- creazione delle reti d’impresa;
- consulenze di check up aziendale;
- analisi dei fabbisogni formativi;
- erogazione della formazione;
- gestione delle pratiche per accedere ai Fondi a supporto della formazione;
- valutazione ex post della formazione sulla crescita dell’impresa.

Think Area Mangini si propone come un partner ideale per l’erogazione di corsi di formazione nelle seguenti macroaree tematiche:

- Management e Sviluppo Manageriale;
- Export e Internazionalizzazione;
- Energia, Ambiente, Sostenibilità ambientale e CSR;
- Supply Chain, efficienza dei processi logistici e Trasporti;
- Finanza e Investimenti;
- Tecniche di specializzazione per operai.

 

 

L'Hub Gruppo Mangini si riempe di colori e attività per progettare insieme il presente con uno sguardo al futuro:

soluzioni avanzate per l'edilizia
spazi di lavoro e condivisione
laboratorio di ricerca
formazione
sicurezza
ambiente

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